L’Associazione Frantz Fanon (AFF), fondata a Torino nel 1997, riunisce professionisti con diversa formazione (psicologi, psichiatri, mediatori culturali, educatori, antropologi culturali) accomunati dall'interesse per i temi della salute, della migrazione e della cultura e impegnati nello sviluppo di interventi clinici nel campo della salute mentale dei migranti.
Il nostro gruppo di lavoro prende il nome dallo
psichiatra martinicano che, nelle sue opere e nella sua pratica clinica, aveva
interrogato non solo la relazione fra cultura, psicopatologia e cura ma anche
il complesso rapporto fra società europee e africane all’interno
delle dinamiche di violenza proprie della situazione coloniale. Aver scelto
il suo nome ha significato voler situare sia la ricerca sia la nostra pratica
clinica in un quadro teorico che riconosca
la centralità delle culture di appartenenza, ma anche l’importanza
dei contesti storici, sociali ed economici: un impegno preciso, dunque, nel
considerare il ruolo e gli effetti dei particolari rapporti di forza che sempre
sottendono quelli di senso.
L’attenzione a queste diverse dimensioni permette una più profonda comprensione ed una più efficace cura della sofferenza dell’Altro, favorendo anche una riflessione critica sull’organizzazione delle istituzioni sanitarie occidentali, sugli assunti teorici dei nostri saperi e i fondamenti delle nostre pratiche di cura. In questi anni l’Associazione ha promosso un dibattito sulle politiche della differenza culturale e le strategie di intervento adottate da istituzioni quali la scuola, il carcere, le comunità di accoglienza per cittadini stranieri e i servizi psichiatrici, allo scopo di incoraggiare una maggiore consapevolezza dei presupposti impliciti che stanno alla base delle azioni e delle scelte teoriche delle diverse figure professionali.